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Ma quanto è frequente la diastasi dei muscoli retti? E quali sono i fattori di rischio?

La scoperta di una variante anatomica e un nuovo studio appena partito.
La diastasi si verifica più frequentemente durante la gravidanza e regredisce spontaneamente dopo il parto nella maggior parte delle donne.

Tuttavia, 12 mesi dopo il parto, il 33% delle donne presenta ancora diastasi. Al momento, in letteratura non vi è unanimità e chiarezza sui fattori di rischio per la diastasi, ossia quelle condizioni che possono causare la formazione della diastasi.

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Secondo una recente revisione dei dati presenti in letteratura ad oggi, obesità, plurimi interventi chirurgici addominali, diabete, età e la pluriparità (avere avuto più gravidanze) possono essere considerati fattori di rischio per diastasi. Studi e dati su donne nullipare (che non hanno avuto figli) e uomini sono rari.

Uno studio preliminare, pubblicato sulla rivista Hernia (2021;25:883–89), condotto sulla valutazione di 100 immagini TC dell’addome ha identificato un possibile fattore di rischio in una variante anatomica, fino ad ora mai descritta. In particolare sembrerebbe che l’inserzione mediale del muscolo obliquo interno sulla fascia del muscolo retto dell’addome potrebbe avvenire in due modi: costituendo una lamella anteriore e una posteriore, come classicamente descritto oppure portandosi completamente posteriormente al muscolo retto, senza una componente anteriore. In questa seconda situazione la presenza di diastasi sembrerebbe notevolmente aumentata.

Per comprendere meglio questa possibilità ed ulteriori possibili fattori di rischio e identificare con maggiore precisione la prevalenza della diastasi, è stato ideato uno studio osservazionale trasversale prospettivo (Principal Investigator prof Giampiero Campanelli, co-Investigator dott.ssa Marta Cavalli) con lo scopo di capire meglio la frequenza di questa patologia nella popolazione generale (sia uomini, sia donne) e comprendere meglio i fattori di rischio, tramite la lettura approfondita e valutazione delle immagini TC e analisi dei dati correlati a nozioni cliniche.

Lo studio, attivo al momento presso l’istituto Clinico Sant’Ambrogio di Milano, ma presto attivo anche in altri centri, prevede l’arruolamento di più di 900 pazienti.

Anche sulla definizione, la valutazione e la classificazione della diastasi non c'è chiarezza in letteratura: questo studio potrebbe aiutare ad arrivare a un consenso e questo permetterebbe la possibilità di confrontare le varie possibilità terapeutiche, conservative o chirurgiche.

Questo sarà il primo studio prospettico che, includendo entrambi i sessi e donne sia con pregresse gravidanze sia che non abbiano mai partorito, permetterà di identificare al meglio le cause e i fattori di rischio per lo sviluppo di diastasi e quindi anche delle ernie della parete addominale e porre anche le basi per la formulazione di linee guida sul trattamento.

 

 

 

 

 

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